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Progetto Speciale per la Giornata della Terra

Il Progetto

Per celebrare la 50a Giornata della Terra abbiamo pensato ad un progetto Omnichannel che riuscisse a coinvolgere gli utenti su più fronti e a comunicare quanto questa sia una tematica particolarmente vicina a Pam Panorama. 

Touchpoint

Per veicolare al meglio il messaggio abbiamo pensato di appoggiarci a diversi tipi di canale, creando contenuti adeguati ad ogni piattaforma ma capaci di comunicare tra loro e di innescare un circolo virtuoso.

Strumenti come CTA, contenuti interattivi ed editoriali sono stati fondamentali per il successo dell’iniziativa.

La Landing Page

Ci siamo immaginati la Landing Page come un vero e proprio Magazine Interattivo, ricco di contenuti, spunti ed attività per gli utenti. 

Al suo interno gli utenti hanno trovato contenuti di diversa natura: informativi, interattivi ed editoriali.

Questo media-mix ha decretato il successo della landing, che è stata letta da più di 10.000 persone.

Caratterizzata da un look&feel caldo ma moderno e ricco di riferimenti umani e naturali, ha coinvolto da subito gli utenti con informazioni e un quiz interattivo.

Il progetto dedicato alla creatività e il riciclo è stato un vero e proprio successo. Abbiamo mostrato un esempio di “lavoretto” dedicato ai bambini chiedendo con una CTA efficace agli utenti di condividere i lavori fatti dai propri figli nei commenti al post social.

Il frutto di questa integrazione tra canali sono stati numerosi contenuti originali inviati dagli utenti.

Infine, una sezione editoriale dedicata all’ambiente ha arricchito la Landing di valore.

L’inserimento di 2 contenuti originali ha potuto ispirare e coinvolgere gli utenti su tematiche particolarmente care a Pam.

Per questi contenuti abbiamo scelto un approccio molto vicino agli utenti: i nostri contenuti sono stati pensati per creare dialogo con loro. In questo modo abbiamo scongiurato polemiche e abbiamo rafforzato il senso di community della piattaforma.

Il Quiz

Anche per il Quiz abbiamo utilizzato un approccio volto al dialogo e alla collaborazione.
Le domande poste agli utenti sono state pensate per condividere un’idea comune di collaborazione e di rispetto per l’ambiente.

Il risultato sono stati 5.200 utenti che hanno giocato con il nostro quiz.

La Newsletter

La newsletter dedicata al progetto ha creato un ulteriore ponte di comunicazione tra i canali. Al suo interno gli utenti hanno trovato anticipazioni dei contenuti presenti nella landing e una serie di CTA utili a coinvolgerli.

Invii: 218.000

Letture: 49.000

La strategia social

A livello social ci siamo mossi con 2 post che spingessero le interazioni con le 2 attività interattive del progetto: il quiz e il progetto dedicato ai bambini.

Reach Totale: 596.950 persone

Reazioni (like, share, ecc.): 22.211

I commenti

Oltre all’elevato numero di visite alla landing, agli ottimi tassi ottenuti dalla landing e ai moltissimi lavoretti inviati dagli utenti, uno dei risultati migliori della campagna è stata la conversazione innescata nei post social.

Centinaia di commenti hanno popolato i nostri contenuti dando visibilità a un tema, quello dell’ambiente, sempre più importante per tutti.

Considerazioni finali

Grazie a questo progetto speciale, Pam ha saputo dimostrare il valore della loyalty, sfruttando diversi contenuti mirati che hanno ricevuto un tasso di engagement molto buono a fronte di una spesa di sponsorizzazione modesta. Le reazioni degli utenti ne sono la prova: moltissimi hanno letto, giocato e partecipato, lasciando commenti davvero positivi, tanto che Pam ha deciso di dare un premio a tutti i partecipanti.

La 50° Giornata Mondiale per la Terra è stata quindi un’occasione per riflettere sul nostro rapporto con la natura e l’ambiente e per parlare di scelte alimentari ed etiche più “green”, puntando su un linguaggio digital coerente, caldo e sempre più vicino alle persone.

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Ciao Coda

Le attività benefiche pensate per la popolazione e realizzate in casa Fornace non si fermano qui.

Siamo partiti da quello che abbiamo ritenuto un problema attuale, quello degli assembramenti e del conseguente aumento del contagio, per ideare una soluzione che potesse aiutare esercizi commerciali, supermercati, farmacie ed avventori.

Ciao Coda è una web app open source e gratuita, pensata per essere uno strumento intuitivo e di facile utilizzo da qualsiasi device.

Il suo obiettivo è evitare la formazione di code. Come? Permettendo agli utenti di prenotare una fascia oraria di ingresso e dando la possibilità agli esercenti di dedicarne alcune a personale medico o persone particolarmente vulnerabili al coronavirus.

Sappiamo quanto i comportamenti di ogni singola persona influiscano sul benessere dell’intera comunità e pensiamo che il monitoraggio degli ingressi possa essere un ottimo mezzo per ridurre i contagi.

Un chatbot è stato integrato proprio con una funzione educativa, elaborato sul modello di triage usato dai medici di famiglia. Nel pieno rispetto della privacy e non salvando le risposte, suggerisce delle raccomandazioni all’utente e vuole aumentare la consapevolezza sulla malattia.

Abbiamo lavorato molto anche sulla protezione dagli abusi; CiaoCoda permette infatti di effettuare le proprie prenotazioni attraverso un codice anonimo, che tutela ancora di più la privacy degli utenti.

Il nostro desiderio iniziale era quello che fosse efficiente, ma con un’interfaccia molto semplice da usare, per facilitare chi ha meno dimestichezza con la navigazione web.

CiaoCoda è a disposizione di supermercati, ambulatori, farmacie, negozi ed esercizi commerciali che ritengano utile o necessario il contingentamento degli ingressi. Ogni fruitore del servizio può gestire le proprie fasce orarie con flessibilità e tranquillità, grazie al calcolo automatico degli accessi, basato su durata media d’acquisto e capienza dello spazio.
Puoi iniziare a usarlo oggi. Cosa aspetti?

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Nudi davanti al virus

In tempi come questi, in cui molte aziende hanno chiuso, alcuni riescono a gestire un e-commerce o un servizio di consegna ed altri, come fortunatamente noi, lavorano a pieno ritmo, si stanno vedendo tante attività benefiche rivolte ad ospedali e cittadini.

Abbiamo visto per esempio corsi e workshop on-line gratuiti, allenamenti di personal training in diretta social, ristoranti e pizzerie che hanno donato cibo al personale degli ospedali e molte, moltissime raccolte fondi ufficiali e capillari.

Quello che non abbiamo trovato nei media e nelle opinioni dei politici, però, è l’interesse tangibile verso la salute a casa. Si tratta della sanità più “umana” e meno impattante a livello economico per la comunità (rispetto ai grandi investimenti fatti per gli ospedali, per esempio), ma anche quella lasciata più a se stessa, senza strumenti per combattere la stessa epidemia che sta mettendo in ginocchio tutti.

Abbiamo voluto quindi mettere a disposizione le nostre competenze digitali per sposare questa causa, che sentiamo davvero vicina: quella dei medici di famiglia

Quest’ultimi sono in prima linea per prevenire il contagio e curare i malati di Covid-19, di cui il 70% solo a Verona sono a casa. Praticamente dimenticati dalle istituzioni, che in emergenza hanno dirottato tutto il materiale ad ospedali e case di cura, si sono ritrovati a dover assistere i propri pazienti e a decidere drammaticamente se rischiare la propria vita. Molti medici sono risultati positivi al virus e purtroppo molti sono morti, anche nella nostra città. 

Nell’immaginario collettivo si pensa alle strutture ospedaliere in ginocchio, al collasso. C’è stato in effetti un enorme incremento di casi finiti in terapia intensiva nell’ultimo mese, ma va anche tenuto conto che non tutti i malati gravi sono stati ricoverati e che tutte queste famiglie ne hanno assorbito il peso e il rischio

Per non lasciare sole queste persone, i medici hanno dovuto agire velocemente e in autonomia.

Abbiamo accolto la richiesta d’aiuto di Fimmg Verona per raccogliere fondi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale come mascherine, camici impermeabili ed occhialini. Inoltre con la somma raccolta verranno acquistati anche strumenti di diagnosi per i pazienti, come dei pulsiossimetri ed ecografi portatili. Riuscire a diagnosticare con efficacia già da casa e tenere traccia dei sintomi e della salute fisica dà quel minimo di vantaggio per valutarne l’andamento e far sentire le persone seguite e non lasciate sole.


Partendo dal claim “Nudi davanti al virus”, abbiamo lavorato quindi all’ideazione e creazione della campagna di raccolta fondi, declinandola in immagine, testi, interviste ai medici e stesura ed invio della rassegna stampa per i media. 

Articolo tratto dal quotidiano L’Arena del 5 aprile 2020

Abbiamo subito fatto partire la fondamentale raccolta fondi online, che trovate ancora attiva e che ha sempre bisogno di qualsiasi tipo di aiuto e diffusione.

Infine, li abbiamo affiancati nella comunicazione social, necessaria per avere una cassa di risonanza più ampia ed immediata ed agevolarne la condivisione.

Grazie a questa raccolta è stato possibile anche creare dei micro team di medici ed infermieri con una formazione specializzata per fronteggiare questa situazione di emergenza. Dal 6 aprile hanno potuto iniziare a seguire al meglio i pazienti più bisognosi, che hanno necessità di un monitoraggio stretto.
Sono arrivate inoltre molte “donazioni fisiche” di materiale da parte di aziende, privati ed amministrazioni comunali, che hanno aderito con forza ed altruismo a questa causa.

A fine aprile i team specializzati sono composti da 11 medici e 6 infermieri e sono riusciti ad effettuare 55 visite domiciliari, dotati di dispositivi di protezione individuali, macchina sanificata e soprattutto di un ecografo portatile, strumento fondamentale di diagnosi. Questo interamente grazie alla generosità di privati, enti ed aziende.

Estratto dal quotidiano L’Arena del 24/04/2020


Questa è il primo di svariati progetti pro bono che stiamo portando avanti per fare la nostra piccola parte nell’aiuto concreto a chi sta combattendo la battaglia al Corona Virus mettendo a rischio la propria vita. Ve ne parleremo molto presto! Noi ci stiamo mettendo il ❤️.