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Cultura Aziendale

Un senso della realtà possibile

Essere coraggiosi nell’esporre un’idea e nell’esporsi è una qualità che si apprende in modo autonomo durante la crescita, ma che deve essere anche agevolata dall’ambiente di lavoro.

Un uomo siffatto è però un caso tutt’altro che semplice. Poiché le sue idee, quando non siano oziose fantasticherie, non sono altro che realtà non ancor nate, anch’egli possiede il senso della realtà; ma è un senso della realtà possibile…”. (R. MUSIL, L’uomo senza qualità).

Scomodo Musil e la sua opera incompiuta perché, rileggendone spizzichi e bocconi, riesco ad intravederne la sua modernità e quanto sia tuttora adatta al contesto privato e lavorativo.

Afferma l’importanza del senso della possibilità ed è un motore importante per dare valore a quelle idee che plasmano le proprie decisioni. 

In ambiti come il nostro, quello della comunicazione digitale e creativa, sono le idee e come vengono proposte a fare la differenza in progetti e, perché no, bilanci di fine anno.

Non parlo della curva a S dell’apprendimento, quanto a come un’azienda riesca a selezionare bene i talenti da inserire nel proprio team, a lasciarli esprimere senza costringerli in inibizioni da gerarchia piramidale, fino a sfruttare al meglio i momenti di brainstorming, a tutti i tentativi ed errori prima di arrivare all’intuizione corretta e quindi alla proposta finale. 

Essere coraggiosi nell’esporre un’idea e nell’esporsi è una qualità che si apprende in modo autonomo durante la crescita, ma che deve essere anche agevolata dall’ambiente di lavoro. Va bene avere i muscoli allenati, ma per sciare bene servono anche e soprattutto dei buoni sci. 

Ciò che si legge sui libri americani di cultura aziendale spesso sfocia nell’esortazione: “Speak up!”, cioè a farsi sentire, a dire la propria opinione e non stare nell’ombra. Se togliamo la connotazione da corso motivazionale, ritengo sia un consiglio valido, che si può mettere in pratica sino dall’invio del curriculum. È corretto inviare il proprio profilo ad aziende che ci interessano, ma immaginate di condividere anche un’idea, una piccola proposta migliorativa nel campo che vi compete; questo darebbe spessore alla vostra candidatura e un’anticipazione di affidabilità. 

Queste sono le “oziose fantasticherie” destinate a diventare realtà, quelle che ci permettono di costruirci una carriera, un percorso meritato e di apportare un beneficio tangibile sia al team, che ai progetti stessi.

Ecco quel senso di possibilità che menzionavo all’inizio, quello sforzo da parte del professionista e dell’azienda per creare un terreno sempre fertile, una quotidiana stretta di mano di fiducia reciproca.Un senso della realtà possibile.

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